La cornice di Sani Festival

La torre di Sani

Dove il mare convive in armonia con il patrimonio e la cultura.

La torre di Stavronikita, meglio conosciuta come la torre di Sani, si trova all'interno del complesso alberghiero di Sani Resort. Si erge su una collina di una piccola penisola che domina l'intero Golfo Termaico e la più ampia zona dell'entroterra. Il colle è stato abitato sin dalla preistoria e qui si trova anche l'acropoli dell'antica città di Sani di Pallene. La zona è storicamente citata con il toponimo «Pyrgos» già nel 1346 in una bulla aurea (documento) dell'imperatore di Serbia Stefan Dušan a favore del monastero di Esfigmenou sul monte Athos. Fu probabilmente costruita alla fine del XIV o agli inizi del XV sec., poiché sembra coeva alla torre di Agios Pavlos a Nea Fokea. A quel tempo c'erano più di cento torri simili nella Penisola calcidica, per proteggere le coste da predoni e pirati. Proprio questa torre proteggeva il metochi (appezzamento di terreno) del monastero Stavronikita che sorgeva nella zona, da cui prese il nome odierno.


Il metochi fu fondato nel 1543 contemporaneamente alla fondazione del monastero. Oggi la torre si conserva fino a un'altezza di 10 m. sul lato ovest e di 12 m. sul lato est; ha pianta quasi rettangolare con lati di 7,45 x 6,20 m. Probabilmente era suddivisa in tre piani con soletta in legno, che non sono giunti sino a noi. Da esempi simili si può dedurre che avesse un tetto basso, non visibile dall'esterno. All'ultimo piano vi era probabilmente una cappella. L'ingresso è al livello del primo piano, sul lato ovest, a un'altezza di circa 5 m. da terra per motivi di sicurezza; per entrare veniva utilizzata una scala mobile in legno. La torre di Agios Pavlos a Nea Fokea ha forma e dimensioni simili e fu costruita nello stesso periodo.


La torre di Sani è di proprietà dello Stato ellenico ed è un monumento archeologico protetto dal Ministero della Cultura e dello Sport.



MINISTERO DELLA CULTURA E DELLO SPORT
Sovrintendenza alle antichità della Penisola calcidica e del Monte Athos